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Leadership e Corporate Wellbeing: Un Binomio di Successo

Intervista a Guido Stratta, Direttore People & Organisation di Enel Group: il ruolo della leadership gentile sul benessere organizzativo


La leadership gentile è un approccio alla leadership che si basa sull'empatia, sulla compassione e sulla consapevolezza di sé. Invece di usare la forza o l'autorità per dirigere gli altri, i leader gentili cercano di ispirare e motivare le persone attraverso l'esempio e il supporto.

La leadership gentile si concentra sull'ascolto attivo e sull'attenzione alle esigenze dei membri del gruppo, creando un ambiente di lavoro positivo e accogliente. Questo tipo di leadership incoraggia la collaborazione, la creatività e l'autonomia dei membri della squadra, piuttosto che imporre ordini e regole.

In questa intervista avremo il piacere di confrontarci con Guido Stratta, Direttore People & Organisation di Enel Group, per approfondire il legame tra leadership gentile e benessere organizzativo.


In questo articolo vedremo:

  1. Caratteristiche di un leader che promuove il benessere in azienda

  2. L'importanza di modelli di leadership positivi e ispiratori

  3. Coinvolgere i leader nel processo di implementazione del programma di corporate wellbeing

  4. Creare una cultura di benessere con il sostegno attivo della leadership



Quali sono le caratteristiche di un leader che promuove il benessere in azienda?

Il leader gentile ha essenzialmente tre caratteristiche fondate sui principali livelli relazionali: l’io, il noi e “l’io nel noi”.

  1. Un leader gentile è prima di ogni cosa una persona che usa gentilezza verso sé stessa, prendendosi cura degli aspetti legati al benessere del proprio “io”. Questa capacità di saper accogliere, accettare e auto-promuovere una costante e intima crescita personale conduce inevitabilmente il leader gentile a saper riconoscere chi ha di fronte, anche attraverso le difficoltà, e gli consente da creare uno “spazio al centro” in grado di favorire un contesto relazionale in cui sentirsi a proprio agio.

  2. La seconda caratteristica di un leader gentile è data dalla sua capacità di saper far fiorire il Noi, la collettività, anche nella vulnerabilità. Lasciare fluire le idee senza dogmi gerarchici, per raggiungere un obiettivo comune, un risultato che porti il successo di tutta la squadra. Come nelle migliori squadre agonistiche, anche in azienda il risultato migliore viene prodotto dalla somma dei singoli sforzi individuali.

  3. La perseveranza che nasce dalla somma di Coraggio e Pazienza, ingredienti fondamentali nella transizione continua e a doppio flusso che va dall’Io al Noi e viceversa. La cosa più coraggiosa che i nostri leader gentili potranno fare sarà quella di non lasciarsi influenzare dal contesto, bensì imparare a disinnescare per calmare la tensione ed abilitare la gentilezza. Rompere il circuito dell’aggressività nel dialogo che consente a tutti, cinici e gentili, di esistere allo stesso modo, per far sì che nessuno possa prevalere sull’altro. Senza l’impegno di tutti non si può raggiungere il risultato.


L'importanza di modelli di leadership positivi e ispiratori. Che connessione c’è secondo te tra leadership gentile e benessere aziendale?

Il paradigma fondate del modello di leadership gentile si basa su 3 piani interconnessi. Proviamo ad immaginarlo come un triangolo che parte dal benessere, ovvero lo stato degli individui nel quale oltre ad un benessere fisico fanno quello che amano fare in un contesto lavorativo nel quale si sentono al “sicuro”. Questo stato genera quindi motivazione, perché nel sentirsi bene automaticamente l’individuo si sente motivato e di conseguenza anche la squadra lo è.


Questo ci porta a mettere sempre di più al centro l’individuo nelle nostre organizzazioni: senza le persone che si mettono in gioco a 360 gradi nell’azienda, e senza aziende che si prendono cura a 360 gradi delle persone, non possiamo raggiungere il successo condiviso e il giusto livello di remunerazione al quale ogni organizzazione ambisce.


Coinvolgere i leader nel processo di implementazione del programma di corporate wellbeing.

Coinvolgere i leader nel processo di implementazione del programma di Corporate Wellbeing è fondamentale per il suo successo e l'efficacia complessiva. I leader aziendali hanno un ruolo chiave nel creare una cultura aziendale che valorizzi e promuova il benessere dei dipendenti. Quando i leader si impegnano attivamente nel programma, dimostrano l'importanza che l'azienda attribuisce al benessere e ispirano gli altri a seguirne l'esempio. Inoltre, i leader possono fornire il supporto e le risorse necessarie per la realizzazione del programma, garantendo che sia integrato nella strategia aziendale e riceva l'attenzione e l'impegno necessari. Coinvolgere i leader nel processo di implementazione del programma di Corporate Wellbeing può contribuire a creare un ambiente di lavoro sano, soddisfacente e sostenibile, promuovendo il benessere dei dipendenti e migliorando le prestazioni complessive dell'organizzazione.


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Creare una cultura di benessere con il sostegno attivo della leadership Come si costruisce la cultura del benessere in azienda?

Tutti i contesti organizzativi vivono nel bisogno di evolvere, questo avviene con le persone, per le persone e grazie al costante ascolto delle persone.

Dobbiamo essere pronti a porre le giuste domande, quelle in grado di investigare nel profondo il reale livello di benessere delle persone all’interno della nostra organizzazione.

Gli eventi drammatici della pandemia, delle guerre, ci mettono di fronte a un tema molto chiaro, ovvero che solo in uno stato di reale benessere le persone “regalano il loro genio”, in altre parole la loro migliore performance. E per fare questo le persone hanno bisogno di autenticità. La leadership gentile è uno strumento che posiziona l’essere umano al centro della vita organizzativa, con le sue passioni, le sue vulnerabilità e soprattutto le sue capacità. In quest’equazione relazionale la persona non è più un numero o una casella organizzativa ma è un volto che se, compreso in tutte le sue parti, porta i migliori risultati per sé e per l’organizzazione

In questo modo saremo in grado di coltivare uno spirito di squadra in linea con la visione aziendale, integrata tra singoli individui e collettività. Questo perché nel benessere le persone possono trovare l’autorealizzazione e un sano equilibrio tra vita privata e lavoro anche attraverso relazioni positive con i colleghi.

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