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Attrarre i talenti con il benessere aziendale

Il benessere è diventato una leva di attrazione dei talenti in azienda per diversi motivi: differenziazione come datore di lavoro, risposta alle aspettative dei candidati, salute e benessere come priorità personale.

Posizionare il proprio brand aziendale, coerentemente coi valori professati e agiti, in modo distintivo, con palese attenzione al benessere dei dipendenti, è ormai una priorità strategica di cui HR deve occuparsi.

In questa intervista abbiamo avuto il piacere di confrontarci con Marianna Poletti, Founder & CEO at Just Knock S.r.l. per approfondire il ruolo strategico del benessere per attrarre i talenti.


Come si sono evolute le leve di attraction dei candidati oggi per attrarre i migliori talenti?

Le nuove generazioni stanno sovvertendo molte delle più radicate dinamiche che hanno guidato il mondo del lavoro sino ad oggi.

I giovani non cercano un bilanciamento tra vita privata e lavoro, ma cercano un lavoro che si integri bene con il proprio stile di vita

Non cercano semplicemente qualcosa da fare, ma cercano qualcosa in cui credere.

Siamo nell'era della digitalizzazione e della trasparenza, oggi le persone vogliono una cultura aziendale autentica, opportunità di crescita professionale e flessibilità. L'attenzione si è spostata verso valori come la diversità e l'inclusione, l'equilibrio tra vita lavorativa e privata e un ambiente di lavoro sano e stimolante. Inoltre, l'uso di tecnologie innovative per la selezione e la gestione dei talenti ha aperto nuove possibilità, rendendo cruciale per il candidato avere un'esperienza di selezione positiva e personalizzata.

Perché il benessere è una leva strategica per attrarre i candidati e i talenti oggi?

Perché le persone non vogliono più solo un posto di lavoro, ma un luogo in cui stare bene. Questo si collega molto alla domanda precedente: i candidati vogliono un impiego che dia loro la possibilità di non rinunciare ad altri aspetti della vita. Questo perché, a livello sociale, siamo molto più consapevoli dell’importanza di prendersi cura di sé, soprattutto della propria salute mentale.

Un luogo di lavoro tossico, dove le persone psicologicamente non stanno bene, è un luogo in cui molti talenti non sono più disposti a lavorare, lo testimonia anche il fenomeno delle grandi dimissioni a cui abbiamo assistito negli ultimi 3 anni.

Perciò possiamo dire che oggi le organizzazioni che investono nel benessere dei propri dipendenti dimostrano una cultura aziendale attenta e orientata alle persone. Questo può avere un impatto positivo sulla reputazione dell'azienda e attirare candidati che cercano un luogo di lavoro inclusivo e sostenibile.

Il benessere dei dipendenti ha anche un collegamento diretto con la produttività e la performance aziendale. Un ambiente lavorativo sano ed equilibrato può favorire la motivazione, ridurre lo stress e aumentare l'engagement, creando così un vantaggio competitivo nell'attrarre candidati altamente qualificati.


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Che consigli dai ad HR per disegnare una strategia di talent acquisition efficace?

Per disegnare una strategia di talent acquisition efficace, gli HR dovrebbero concentrarsi su diversi aspetti chiave che possiamo riassumere in 6 pillar:

  1. Prima di tutto, è essenziale analizzare le esigenze dell'organizzazione e definire il profilo dei candidati più in linea. Inoltre, è importante creare una buona strategia di employer branding, così da attrarre i migliori talenti.

  2. Bisogna poi cercare soluzioni innovative per la selezione, utilizzando diverse fonti di reclutamento, come piattaforme online, reti professionali e università. Questo aiuterà a raggiungere un pool più ampio di candidati qualificati.

  3. Se vogliamo raggiungere anche candidati che non sono attivamente alla ricerca dobbiamo però avere il coraggio di uscire dai canali prettamente lavorativi per entrare in quelli di uso quotidiano come ad esempio instagram, TikTok, youtube e spotify.

  4. Inoltre, le descrizioni del lavoro devono essere dettagliate e realistiche, facilitando così la selezione dei candidati adeguati.

  5. Altro elemento fondamentale è dare un feedback ai candidati nel minor tempo possibile, sia negativo sia positivo. Per un candidato è molto più importante sapere che non andrà avanti (e perché) piuttosto che non ricevere mai una risposta.

  6. Infine, è importante analizzare le proprie strategie di employer branding e talent acquisition per capire gli aspetti da migliorare. Insomma… si può sempre crescere e fare meglio! Ciò vale non solo per chi lavora, ma anche per chi assume.


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